I Filistei, vedendo che il loro eroe era morto, fuggirono. Allora gli uomini d’Israele e di Giuda si alzarono, lanciarono il grido di guerra, e inseguirono i Filistei fino all’ingresso di Gat e alle porte di Ecron. I Filistei feriti a morte caddero sulla via di Sa’araim, fino a Gat e fino ad Ecron.

2 Samuele 17

Numerosi reperti storici illuminano il contesto storico dello scontro tra il giovane Davide originario di Betlemme nell’entroterra e l’enorme Golia originario di Gat, città-stato dei filistei più vicina alle spiagge del mare mediterraneo.

Gli scavi più emozionanti sono sicuramente quelli dell’antica Sa’araim (oggi Khirbet Qeiyafa). Questa fortezza era abitata proprio durante il regno di Davide e fu abbandonata poco dopo, permettendo agli archeologi di mappare la città esattamente come appariva nel 1000 a.C. rivelando persino le due imponenti porte di ingresso che diedero alla fortezza il suo nome (in ebraico sha’arayim significa “due porte”).

Davide e i suoi tempi


Filistei, originari di Creta


Giunge il giorno in cui tutti i Filistei saranno devastati, in cui saranno soppressi i restanti ausiliari di Tiro e di Sidone, poiché il Signore devasterà i Filistei, ciò che resta dell’isola di Caftor.

Geremia 47:4

Possiamo confrontare i resti materiali delle città stato dei filistei con i vasi decorati con due colori tipici di aree geografiche più vicine alla Grecia (come Cipro – anfore bicrome cipriote: sfondo bianco decorato con due colori, rosso e nero).

Le fonti egiziani riguardanti le invasioni dei “popoli del mare” sono in linea con le fonti bibliche che pure attribuiscono ai filistei un origine nell’area del Mar Egeo (Caftor/Creta).

L’armatura di Golia richiama quella rappresentata sul Vaso dei Guerrieri: un reperto proveniente da Micene oggi conservato ad Atene.