Avere un idea generale della rotta dell’esodo facilità l’indagine più precisa nelle varie tappe e nelle prove archeologiche dell’episodio di liberazione per eccellenza. L’animazione 3D qui proposta è volutamente semplificata – basta pensare a come sono state esagerate le proporzioni delle piramidi di Giza – per dare un’idea rapida del contesto geografico.
Sappiamo che la nascente nazione di Israele partì dalla terra di Goscen (un’area particolarmente fertile situata sul versante orientale del delta del Nilo). Papiri come il Papiro Anastasi III, Anastasi V e Anastasi VI aiutano a ricostruire la prima parte della rotta. [Per più dettagli vedere lo studio “in inglese” del prof. James Hoffmeier – egittologo noto per il suo interesse nell’esodo]
Sappiamo inoltre che la tappa finale, il momento della seconda lettura della legge (Deuteronomio: da deuteros “secondo” + nomos “legge”) avvenne nei pressi del monte Nebo, un’altissimo monte posto a est del mar morto dal quale si può abbracciare con lo sguardo l’intera terra di Canaan.
Le tappe intermedie – quelle che attraversano l’arida penisola del Sinai – sono le più incerte. Esistono varie teorie, per esempio, sull’identificazione del monte Sinai. Ad ogni modo, questi spunti geografici e archeologici ci preparano a un immersione molto più dettagliata nel mondo della tarda età del bronzo, l’epoca dell’esodo.
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